Bike up – Lecco – Ghisallo

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P107063631 maggio –  a  Lecco la prima festa e mostra di sole bici elettriche. Una rassegna interessante, soprattutto per il reparto RETROFIT, azione da me molto apprezzata. La considero intelligente x vari motivi:
Recupero di mezzi esistenti
Allungo la vita della compagna bici di 1000 avventure e soprattutto posso divertirmi. Ciclone c’è con Fabio e Michele, oltre a Marzio che presenta l’ebike park del Baldo. Ambiente e discorsi stimolanti. Lecco in bici però non è il top. Si percepisce subito che la bici non è il mezzo preferito e promosso. La moto e l’auto fanno da padrone… «C’è spazio x tutti» indica un cartello della provincia con bici e auto affiancate… Ma vince il più grosso per la nostra attuale cultura. Emblematico il Ghisallo..
che vedremo domani.

1 giugno 2014
Una notte “movimentata” con bambini agitati che fanno riposare male.. come si sospetta, nel momento dell’alba tutti prendono sonno in modo definitivo, ma ormai la colazione è alle porte.  Sveglia, colazione abbondante e ora che Isaia sa muoversi autonomamente tra le varie pietanze, vediamo panini di tutti i tipi e tazze di latte caldo a go go. Teresa solita centellinatrice, si fa fuori solo una tazza con cereali che rivedremo qualche mezz’ora dopo in auto nella salita verso il Ghisallo. Saluti e baci e si parte. Strada stretta e tortuosa, ciclisti in galleria, squadroni che scendono e che salgono.. bella roba .. bel panorama, ma veramente un bel pericolo in bici. Salutiamo la colazione di Teresa che si ripropone. E arriviamo al santuario. Un bel covo di ciclisti che si riposa e disseta. Mi emoziona entrare in questa chiesa, con la Maria Vergine protettrice dei ciclisti. Non so cosa sia, forse le bici d’epoca, le foto delle centinaia di persone che con la bici ci hanno vissuto o lavorato e che in essa trovavano una gioia inaspettata o ricercata. E poi tutto finisce… gli anni passano e te ne vai. Cosa resta? che cosa ne è stato delle salite e del sudore speso?
Ci penso e ora mi vien da dire che è un modo per elevarsi, per godere in un modo diverso delle gioie della vita.. raggiungere la cima, il passo, la fontanella d’acqua che il corpo brama…. osservare dall’alto la strada che hai percorso…. ecco che penso alle fatiche uscite da tutte queste persone, alla loro caparbietà… ed ecco che mi commuovo. Quante persone e quante imprese.
La gita sicuramente guadagna punti grazie a questo giro, sia per il territorio che offre degli scorci interessanti, sia per il formaggio di capra acquistato lungo la strada.

Una buona giornata, che ha dato stimolo a perseverare.. ad affrontare le salite con costanza. Prima o poi si scollina.

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