EXPOBICI 2015 Test Day Galzignano Terme

Standard

Dopo lungo allenamento e utilizzo di una datata bici da corsa vintage marchiata Atala, che utilizzerò per l’Eroica 2015, vado a testare qualche bici sui Colli Euganei in occasione del Test Day di Expobici.
La procdura di accreditamento è rapida e veloce e permette di accedere ad un nutrito parco bici dalle elettriche, alle fat, passando per la corsa e la mtb… ampia scelta.. peccato che volessi testare delle gravel e nessuno degli stand le avesse, nonostante il percorso ad hoc e la prenotazione specificata. Peccato, occasione sprecata per la diffusione di un mezzo non nuovo dalle mie parti, ma che potrebbe vivere una nuova giovinezza. Dirottiamo in ordine su COLNAGO per la strada, BMC per una front-suspend e concludiamo con una bici elettrica quasi tutta vicentina, NEOX da Recoaro Terme (Vi). 
COLNAGO C60
E’ chiaro che la mia esperienza su questo livello di bici è molto limitato o appaiono ai miei occhi come gioielli. Leggerezza, pedalata scorrevole, posizione comoda, frenata potente (anche se in questo caso avrei preferito qualcosa di meglio), non posso che essere soddisfatto. Ho dovuto prendere un po’ di confidenza con il cambio capendolo e organizzando le cambiate, che si sono susseguite rapide e precise. Le asperità del terreno si sentono tutte e vengono rimandate alla parte alta del busto in modo abbastanza pesante. Il sellino invece risulta comodo e scarico. Veloce e agile, ma da testare su lunghe distanze, il percorso non lo permetteva.


BMC Team Elite 01
Ora un po’ di sterrato per sopperire alla mancanza della gravel. Opto per una front suspend della BMC interessante per il sistema di ammortizzazione posteriore adottato, simile a degli elastomeri, che garantisce una sorta di piccola ammortizzazione posteriore. Arrivando dall’uso di una bi-ammortizzata devo dire che il sistema ha lavorato bene e ha agevolato molto la pedalata. Leggera e scattante. Le ruote da 29″ forse non adatte al percorso single track proposto per il test e le strette curve da affrontare necessitavano di accurate manovre. In qualche punto di salita dove spingere sui pedali, l’aderenza è venuta meno e cercando di riprenderla, spostando il peso del corpo, l’anteriore tendeva ad alzarsi. Gestendo l’attacco manubrio con diversa angolazione e lunghezza si può raggiungere il setup corretto che in durante un test day non è possibile avere. Positiva l’esperienza, ma non così entusiasmante da farmi optare per questo modello.

crosserA1
Per ottimizzare il tempo a disposizione ho optato di chiudere con una bici elettrica e la scelta è caduta su NEOX prodotta a Recoaro Terme (Vi), quasi completamente (telaio fabbricato a Taiwan su specifiche dell’azienda), premiata alla famosa fiera di FRIEDRICHSHAFEN. Provo la versione touring e la versione mtb, front-suspend. Decisamente un altro mondo. Rigidità laterale molto buona, motore elettrico progressivo e non “invadente”, silenzioso rispetto alla media, estetica di sicuro impatto. Migliorabile la chiave del vano batteria, un dettaglio per carità che in una bici da 3500 euro però si pretende. Migliorabile la scelta delle leve freno che nella versione mtb, sullo sterrato “tichettavano” sollecitate dalle asperità. Divertentissima la salita aiutati dal motore elettrico che anche in modalità “Standard” fa il suo dovere portando su i miei 82 kg con grande agilità… la pedalata c’è ma affrontare alcune salite con questo sistema rende veramente godibile qualsiasi percorso. Sarebbe stato da testare un tratto maggiormente tecnico, ma non ho avuto il tempo. Anche in modalità NO SUPPORT la bici si pedala bene, chiaro che come tutte le elettriche ti trovi con 21 kg (versione mtb) di bici completa da gestire, che non è poco. Di contro il modello ha qualche dettaglio di componentistica da sistemare per il mio personale gusto, ma ha tutte le carte in regola per essere una bici elettrica su cui investire. La casa di produzione ha tutto per poter settare la parte elettrica ed elettronica oltre che integrare il telaio con portapacchi per un utilizzo più quotidiano o escursionistico. Il nord europa insegna in questo senso. Tante altre le caratteristiche che possono essere viste nel sito del produttore (vedi link sopra). La sensazione alla guida è stata veramente ottima e positiva.

Il rammarico della giornata è l’assenza di gravel. Dovrò recuperare in qualche modo.

CrossRock 2014

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CrossRock 2014

In occasione del Campionato Italiano Ciclocross Singlespeed abbiamo organizzato, in collaborazione con H-Farm e Fratelli Scavezzon, la tappa Trevigiana di questa magnifica gara. Caratterizzato dal cuore e dalla passione dei partecipanti, con uno spirito goliardico degno dei migliori film, il vero protagonista di questo campionato è in realtà un quantitativo imbarazzante di fango. Terreno argilloso che si aggrappa alle ruote come fossero incollate, pozze d’acqua grandi come laghi con insidiose buche Fantozziane, e pioggia battente per rendere il tutto più epico. Questo è il CicloCross che piace a noi.
Purtroppo la gamba non va tantissimo e neanche la bici era preparata ad hoc, cmq esperienza interessante e location molto accattivante. Io ci sono anche se nelle foto sono sempre sullo sfondo…
meteo pessimo pioggia battente e fango aggressivo.

http://blog.bigrock.it/bigrock-cross/